Siamo così.

8 Marzo. Che, puntuale, torna tutti gli anni. La nostra festa. Una festa tutta nostra.

La festa di noi donne. Semplici, complicate, indecifrabili. Noi donne. Che la mimosa diciamo di non volerla, ma poi se ce la regalano siamo contente. Noi donne, femmine, mamme, nonne, adolescenti, ragazze arrabbiate o felici. Noi donne che ci arrabbiamo per niente, in modo facile facile (magari basta che il nostro lui la mattina si dimentichi il bacetto prima di andare via), ma che altrettanto facilmente torniamo a sorridere. Ci basta un gesto, un pensiero. Noi donne che facciamo le dure e poi ci emozioniamo per un pupazzo con la faccia dolce o per un film sdolcinato fino alla glicemia. Noi donne che vorremmo svegliarci accanto a Patrick Dempsey e invece accanto abbiamo qualcuno che russa, con un po’di pancetta e che spesso è sexy quanto lo siamo noi coi calzettoni infilati nel pigiama. Ma va be’, non si può avere tutto.

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Noi donne che non siamo mai, e dico mai, felici di come siamo. Che combattiamo contro occhiaie e smagliature, che ci vediamo le tette sempre o troppo piccole o troppo grande. Che vorremmo essere diverse, dal carattere al modo in cui vestiamo. Noi che facciamo i salti mortali per far quadrare tutto, casa, lavoro, eventuali figli e compagni al seguito. Noi che ci affacciamo al mondo spavalde e sicure, e invece abbiamo una paura fottuta. Che vogliamo essere indipendenti, e invece le prime volte, quando decidi che sì, ce la puoi fare a vivere da sola, la lavatrice mette un ansia addosso che neanche la scena clou di un film horror. Noi donne che vogliamo sentirci sexy e guardate, ma quanto stiamo bene, almeno in casa, in tuta o con una vestaglia che va contro ogni legge dell’estetica ma che è tanto calda. E quindi chi se ne frega. Noi donne che facciamo le dure, che stiamo bene da sole, che non vogliamo niente e nessuno intorno. Ma poi, se qualcuno arriva, e magari non è il classico figaccione che ti vuole una volta e basta, allora siamo felici. Perché ci sentiamo amate. Che facciamo le dure, le acide, e poi quanto sono belle le coccole sul divano mentre fuori piove. Noi donne che riusciamo ad amare di un amore incondizionato, che forse soltanto noi abbiamo dentro. Sarà per quella cosa, chiamiamola natura, che ci permette di mettere al mondo altra vita, e già per questo ognuna di noi meriterebbe una statua e di essere celebrata ogni santissimo giorno.

Noi donne che soffriamo, come ogni altra persona. Noi donne che spesso abbiamo avuto il cuore spezzato, che abbiamo pensato “questa volta non ce la faccio”. E invece ce l’abbiamo fatta. Come, non lo sappiamo neanche noi. Che riusciamo a perdonare, a passare sopra a cose grandi e a cose piccole, che mettiamo da parte noi stesse forse troppo spesso.

Siamo così.

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